BAR EUROPEO: TROFEO AL CIELO!
Venerdì 24 Giugno 2011

Categoria: Campionato a 7
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Battuta la Vodafone in Finale: 2-1!

Bar Europeo campione!

E' questo il verdetto del Campionato a 7 Giocatori 2010-2011.

Oltre duecento persone hanno fatto da cornice ad una finalissima di alto livello.

Tribuna di Coronata gremita di tifosi, per sostenere due fantastiche realtà della stagione sportiva targata Calcio Liguria.

Ancor prima del fischio d'avvio - e indipendentemente da quello che poi sarà il risultato finale -  Bar Europeo e Vodafone Via Cecchi meritano il più sentito plauso per la straordinaria impresa compiuta.

Il Bar Europeo, squadra ricca di blasone e trofei in bacheca, punta da anni al traguardo finale.

La squadra del Presidentissimo Maurizio Peruzzo giunge alla finalissima forse stanca,  in parte delusa dalla recente e inattesa sconfitta nella semifinale del Torneo Genova Cup.

Ritmi forsennati, quasi insostenibili, per i ragazzi del  Bar Europeo.

Maurizio Peruzzo,
patron generoso e appassionato,  iscrive i suoi ragazzi ad ogni tipo di competizione sportiva, spesso costringendoli a veri e propri tour de force "pallonari".

La Vodafone Via Cecchi, capitanata da Massimiliano Santoro, può invece godere di maggiore freschezza rispetto agli avversari: ha avuto più tempo per rifiatare, pensare, elucubrare spunti.

Alla vigilia dell'incontro appare impossibile fare pronostici: e' ben chiara la percezione che sarà stata una partita tiratissima e dall'esito incerto.

Direzione arbitrale affidata a Daniele Introna, vice presidente di Calcio Liguria.

Graziano Cesari
, designato per la prima data stabilita, non può  garantire la sua presenza per queta nuova data. La designazione , più "nostrana e casereccia" , è altrettanto degna dell'illustre "fischietto" testè nominato.

La direzione arbitrale di Daniele Introna è rassicurante e puntuale, sigillo di  garanzia per i contendenti.

La sfida è di quelle a scacchi: mosse studiate, movimenti precisi, pedine che si muovono sinuosamente sul terreno di gioco come fosse una scacchiera di marmo antico e pregiato.

La partita si gioca in campo,  ma anche in panchina.

E si vive con passione anche sugli spalti di Coronata. C'è partecipazione emotiva, c'è colore, c'è aria di festa.

Il livello in campo è d'elite: roba di lusso per essere calcio "amatoriale".

Di "amatoriale" c'è ben poco nella stoffa dei contendenti: esperienza, tecnica, corsa, movimento, sagacia tattica, fisicità e funambolismo. Roba da fare invidia alle squadre di Lega Pro!

In campo ci sono professionisti dal passato glorioso, stelle e promesse del calcio dilettantistico di un tempo che fu.

Ora lo chiamano "calcio per passione", lo definiscono "amatoriale",  ma in verità  ha tutti i connotati del calcio vero: Caricari, Mungari, Giavarra, Barabino, Perfumo, Bottiglieri. Che eleganza, che nomi, che classe, che portamento: ma anche qualche rimpianto per una carriera calcistica che a qualcuno avrebbe potuto -  e dovuto - regalare di più. Questione di bizze, questioni di "teste", ma è storia passata.

A godere è lo spettacolo. A gioire dei colpi di genio regalati da questi "mini-campioni" è l'intero Campionato di Calcio Liguria. Campionato che regala fascino, prestigio, classe e charme.

Il cielo di Coronata è stellato, la luna fa capolino come fosse uno spettatore in più interessato dall'alto.

Sorride la luna di Coronata, basta guardarla attentamente per scorgerne compiacenza.

Sorride e gioisce, si gode lo spettacolo e applaude, in attesa di conoscere il volto dei giocatori che a fine gara alzeranno la coppa al cielo per ringraziare la benevolenza degli astri.

Il botta e risposta tra Roberto Mungari e Matteo Bottiglieri inchioda la sfida sull 1-1: lo scacchiere è saturo, quasi stanco di mosse scientifiche degne del più perfido generale di armata.

Dalle panchine del campo, che sembrano più simili a catacombe romane o a lugubri loculi, riserve e tecnici tentano alchimie, formule magiche, riti propiziatori. La luna guarda sempre e continua a sorridere...

Chi la spunterà? Incombono i supplementari, lo spettro dei rigori. Sigarette accese, poi spente, mozziconi bruciati nervosamente.

Basteranno per stabilire  il nome della squadra vincitrice?

Forse la luna è stanca, vuole andare dietro al monte per riposarsi un po': vista l'ora tarda ne ha tutti i motivi.

"The Moon"
decide che è l'ora di riposare e fare sogni sereni: ora  lo spettcaolo può finire qui!!

Ma non si può fare zapping televisivo se prima non c'è il verdetto che fa chiudere il televisore senza rimpianti o rimorsi.

Una zampata, un lampo tra le maglie strette, un bagliore nel cielo di Coronata, che infiamma i cuori del Bar Europeo e trafigge a morte le velleità di una Vodafone Via Cecchi esausta, stremata, sofferente.

E' Cristopher Marriott a cambiare il nome della storia. a disegnarla a proprio piacimento. Cristopher: un nome profetico, messianico, che pare godere di favori divini e altissimi. Sia un caso o no, il nome che sigilla è quello di Cristopher!

Parole al vento, commenti, gridolii. Non mancano le  parolacce, le bestemmie! Si bestemmia nella casa della Chiesa: controsensi e paradossi di una sfida da vivere fino all'ultima goccia di sudore. Nulla di personale contro l' Altissimo, solo abitudine bieca , vile  "usanza da campo". Ma è solo un solo un modo per esprimere disappunto senza limitarsi ad un "pofferbacco".

Malcostume ma calcio ruspante al tempo stesso.

 Il calcio è diavolo a acqua santa, il calcio impazza, incassa, incazza, incensa. Ma è sempre espressione di gioia, di vita!

La luna ora sa! Conosce il nome del vincitore, quello del  Bar Europeo. Gioisce per questa squadra, ma soffre e prova dispiacere per l'equipe sconfitta: la Vodafone Via Cecchi.

Avesse potuto decidere lei, la luna,  avrebbe premiato entrambe. Avrebbe voluto vedere il lieto fine di un film dove tutti vivono felici e contenti.

Il calcio però non è fiaba dei fratelli Grimm, neppure quella dei fratelli Anderesen. Il calcio deve regalare un vincitore.

Le mani al cielo ora sono tante, tutte del Bar Europeo. Un trillo di fischietto richiama l'attenzione. E' un sibilo che suona tre volte per dire che oltre ad un inizio c'è una fine.

Cala la luna, sconfina oltre la collina degli Erzelli e si riposa. In lontananza sente echi di gioia, come tante voci felici di bambini che giocano per la strada.

E' il vociare festante del team di Maurizio Peruzzo: schiamazzi, brusii, voci lontane che riecheggiano di festa e gioia primordiale.

Altrove, poco distante,  scendono lacrime: è amarezza per un sogno svanito. Forse solo rimandato al prossimo anno!




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