Mercoledì 03 Agosto 2011
Categoria: Campionati
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Battuti al fotofinish Biribò e Carboni
Lo definiscono uno stoccatore purissimo.
Se fosse uno spadaccino i suoi colpi di fioretto sarebbero stilettate mirate e mai a vuoto.
Sul prato verde da calcio la sapiente arte da "finisseur" è sopraffina.
Movenze feline e felpate, quasi come se in campo non ci fosse, quasi come se agli avversari fosse concesso di dimenticarsene per un po'...
Ed è proprio qui che il repertorio di Massimo Masala, neo vincitore della Scarpa d'Oro 2010-2011, si esalta.
Vujadin Boskov, mitico allenatore della Samp d'Oro, definiva Ruud Gullit come un "Cervo che esce di Foresta".
Senza rischiare di dover fare scomodi paragoni, Massimo Masala si può definire come una "Gazzella che esce da Prateria"..
Una Gazzella che esce con eleganza, tocco vellutato, a trattare il pallone come fosse una boccetta sul prato verde del biliardo.
Per chi , come lui, ha il fiuto innato del gol, non c'è mai sosta, neppure quando un brutto infortunio lo ha costretto ad operazioni importanti e ad annusare il "profumo di campo" solo dall'esterno.
Passano i mesi, passano gli anni, ma la voglia di vincere e sentire sulla pelle il brivido che solo un bel gol sa dare resta immutata.
Anzi, il passare del tempo accuisce oggi come allora il desiderio e la bramosia di gonfiare la rete.
Massimo Masala è protagonista con la G.M.G. (nel Campionato Over 35) , poi è bomber cristallino con la maglia degli Amici Ferrera Impianti sia nel Torneo Genova Cup, sia nel Torneo Festa del Mare.
Ogni partita la rete si gonfia grazie ai gol di Massimo Masala.
Non c'è mai banalità nei gol di Massimo Masala. Il cocktail del bomber gentiluomo è ricco di sapori e gusti imprevedibili.
Così come Massimo Masala, nella vita, è uomo mai banale e sempre sapiente nelle sue valutazioni (sempre costruttive e mai distruttive).
Massimo Masala , piuttosto, preferisce distruggere il morale dei portieri avversari, di quei portieri che sono costretti a raccogliere il pallone nel sacco due, tre, quattro volte ogni partita.
E intanto il numero dei gol sale ogni giornata che passa, in una "escalation" di emozioni che portano Massimo Masala a scadinare lo scettro di uno mostro sacro come Attilio Biribò della Real Sturla/Doria Immobiliare , che si deve fermare a quota 68 gol.
Senza dimenticare, naturalmente, un altro bomber dalla media realizzativa elevata come Davide Carboni del Bar Oregina.
Perfino Cristipher Marriott, del Bar Europeo, resta sotto al vincitore.
Massimo Masala è un vero e proprio professionista.
Non perchè il suo passato da calciatore lo veda marcato in qualche almanacco di Serie A, ma perchè Massimo Masala interpeta meglio di chiunque altro il ruolo del calciatore che -pur amatoriale - è un autentico professionista dentro e fuori dal campo.
Il fisico è asciutto come quello di un venticinquenne.
Massimo Masala è il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via dal campo.
La preparazione al match è quasi religiosa per lui: la scelta della scarpa giusta, la stringa ben stretta, lo scaldamuscolo e il parastinco che non mancano mai...
Quando gli altri giocatori sono ancora freddi e farraginosi, il motore di Massimo Masala è già a 5000 giri al minuto...
Ed è un motore che romba, che esplode di forza fisica e mentale.
Già, anche forza mentale, perchè le partite si vincono con l'intelligenza.
Quella intelligenza tattica e agonistica che contraddistingue Massimo Masala. Il gol è frutto di elaborazione quasi scientifica di una serie di dati e nozioni che sono fondamentali.
Le reti di Massimo Masala, vincitore con pieno merito della Scarpa d'Oro 2010-2011, sono una preparazione sapiente di forza, tecnica , acume tattico, scaltrezza, rapidità.
Sembra quasi di vedere il "morso del cobra" , un rettile che si muove sinuoso e danza elegante facendo la "mossa" al propio nemico.
Il nemico sembra poter tenere il confronto con il cobra, ma qundo il rettile manda fuori fase il suo nemico, ecco giungere la stoccata mortale.
Massimo Masala è uguale: la finta, il "ballo" sinuoso con il proprio avversario. Una mossa, e lo scacco è letale: il pallone è già in rete prima che qualcuno possa accorgersene.
E così, sul podio più alto della Scarpa d'Oro sale lui...
La Scarpa d'oro è uno dei premi più importanti che Calcio Liguria destina ai migliori giocatori stagionali.
Un premio che è un mix tra la capacità realizzativa e la "fidelizzazione" dei calciatori.
Più partite si giocano, più aumenta la possibilità di segnare e vincere.
Massimo Masala, neo vincitore, si godrà adessso con la sua famiglia il viaggio di una settimana messo in palio e offerto dall' Organizzazione di Calcio Liguria.
Cosnoscendo Massimo Masala una cosa è certa: per lui questo non è un punto d'arrivo, ma un punto di partenza per bissare il successo anche nella stagione 2011-2012 (avversari permettendo, si intende).
Massimo Masala va considerato un raro esempio di rettitudine, moralità e impegno sia dentro che fuori dal campo: un vero e proprio esempio per i giovani, che troppo spesso "scimmiottano" i professionisti perdendo di vista l'essenza dell'amatorialità.
Massimo Masala è un amatore con la A maiuscola, rappresenta l'essenza del calciatore che, per sola passione e diletto, getta il cuore oltre l'ostacolo.
Per questo motivo, Massimo Masala è un professionista del calcio amatoriale!
A lui i complimenti più sentiti da parte di tutta l'Organizzazione di Calcio Liguria!!!
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