Una squadra di amici veri!!!
Un motto è un concetto.
Come ogni concetto c'è una essenza.
L'essenza della
MCCL, squadra partecipante al
Girone F di serieA1, è molto esplicita: "
Randellateli tutti, e se colpite la palla... pazienza!"Detta cosi', questa frase, potrebbe riecheggiare come un invito all'aggressività.
Ma spulciando meglio la storia della
MCCL si percepisce il senso della gogliardia, che mai trascende in atteggiamenti sconvenienti.
Ed è una storia che- come molte - inizia sui banchi di scuola, in quella
5° A dell' Istituto Vittorio Emanuele.Li chiameranno ragionieri!
Tra un libro studiato e uno aperto ma mai letto, la passione per il calcio distoglie dalla pesantezza dello studio e dalla noia di una pagina di un libro che in pochi hanno voglia di approfondire.
Il "pretesto" è il classico
Torneo Scolastico, organizzato tra le sezioni dell' Istituto.
Era il
2009, e di quella squadra restano 3 "superstiti":
Nicolò Mastroianni, Matteo Rossini, Alessio Catarinolo.Il
Torneo si svolge sul campo di
Granarolo, in un gelido dicembre di qualche anno fa.
La squadra dà prova di grande
maturità (calcisticamente parlando) e si aggiudica il torneo facendo sfoggiare le proprie
divise bianco-nere con svavillanti
numeri color oro.Nel medesimo anno arriva quell' altra
"maturità", quella che ogni genitore spera per il proprio figlio (a ben vedere un pezzo di carta di dubbia utilità futura!).
Finita la scuola... gabbato lo santo...
Gli amici si perdono di vista, ognuno prende la propria strada.
La
MCCL (Meglio Ciucchi che Lucchi) vive un periodo di anonimato. Il sito della squadra diventa come uno di quei libri polverosi abbandonati dentro ad un cassetto.
Ma la svoltà è dietro all'angolo!
La nostalgia, si sa, è canaglia (come cantavano
Al Bano e
Romina Power qualche decennio fa, giungendo perfino al terzo posto in un
festival di Sanremo, con un motivo assai frivolo).
Ecco l'idea di partecipare ad un Campionato, quello d
i Calcio Liguria!Il budget societario è modesto per non dire nullo, bisogna quindi "pescare i reietti" , i desaparecidos, i rifiutati, i cacciati, i bolliti (che in questo caso non sono le famose carni piemontesi cotte in pentola).
La squadra ha
due obiettivi: 1) Evitare di giungere in fondo alla classifica (obettivo complessivamente raggiungibile. 2 ) Presentarsi agli appuntamenti calcistici in maniera sobria (obiettivo oggettivamente ben più difficile da ottenere).
A parte le facili battute, il gruppo è composto da
ragazzi auto-ironici che amano sorridere della vita e mettersi in gioco.
Come quando, ad esempio, ammettono candidamente che
non rilasciano interviste perchè
non capiscono le domande (e qui, a questo punto, si potrebbe avere la conferma che la tanto agoniata
"maturità scolastica " sia solo servita a prendere un pezzo di carta dimenticato in qualche cassetto)
E' stato perfino
stabilito un premio in caso di raggiungimento dei
traguardi: chupa chups gusto cola (soprassediamo ogni tipo di commento sulla qualità del famigerato "bon bon"), tavernello a fiumi (a "garganella" per usare il linguaggio "slang" giovanile) girelli per la deambulazione sicura di tutta la squadra (ci limitiamo a riportare la frase senza indagare oltre a lvero significato).
Oggi la squadra vede la presenza di
due nuove figure, che qualcuno, in seno alla squadra stessa, ha già ribatezzato
"losche figure".Si tratta d
i Federico Danese e del "burocrate"
Simone Piccinelli.Oggi le nuove divise sociali hanno i
colori bianco-verdi, con numeri bianchi.
Difficile dire se la
MCCL, Meglio Ciucchi Che LUcchi, stia ottenendo i risultati sperati in classifica: i risultati sono altalenanti. Che dipendano o oscillino in base ai tracciati sanguigni? C'è da augurarsi di no!
In casa della
MCCL si pensa positivo, come avrebbe detto
Jovannotti in una "canzone" (le virgolette sono d'obbligo per non offendere le vere canzoni) di qualche anno fa.
Una sola
certezza riecheggia dall'interno degli spogliatoi.
Una certezza che unisce, accomuna e lega gli amici della
MCCL:
"Randellateli tutti, e se colpite il pallone... pazienza!"
ARTICOLO SCRITTO DA SANDRO SCARRONE GRAZIE A FEDERICO DANESE (MCCL)