IL PERSONAGGIO: GIORGIO CASSANO, ESEMPIO DA SEGUIRE!
Sabato 18 Gennaio 2014

Categoria: Campionati
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Il gesto di un giocatore sportivo!

 

 

 

 

 

Sui campi di CALCIO , anche a livello amatoriale, capita di assistere a comportamenti che con i valori dello sport non hanno nulla cui spartire.

 

 

 

 

Quasi sempre capita che calciatori o squadre, nonostante possano essere  in evidente difetto, vogliano giustificare i loro comportamenti attribuendo solo agli arbitri o agli avversari  le colpe delle loro reazioni.

 

 

 

 

 

Ci sono state squadre che, on accettando le decisioni di un arbitro (che rappresenta sempre l'unico giudice di una gara) hanno deciso di abbandonare  in massa il campo per protesta.

 

 

 

 

Atteggianti come questo rappresentano la massima espressione di antisportività e sono fortemente condannati a tutti i livelli.

 

 

 

 

Le norme di gioco (che si sono accettate all'atto ell'iscrizione ad un campionato) cosi come le decisioni in campo di un arbitro, vanno accettate come componente "naturale" del gioco del calcio.

 

 

 

 

Al contrario accadono episodi che, per fortuna,  riconciliano coi i veri valori dello sport.

 

 

 

 

Oggi vi raccontiamo caso del portiere Giorgio Cassano della SAMPIE UNITED , espulso per una reazione di gioco durante la partita.

 

 

 

 

Quanto compiuto da Cassano non era certamente grave come il gesto di una squadra che abbandona il campo per protestaarbitrale   , ma il portiere della SAMPIE UNITED ha subito voluto esprimere le proprie  scuse a tutti: organizzazione, avversari, arbitro.

 

 

" Volevo chiedere pubblicamente scusa all'arbitro, a tutti i componenti della squadra degli INTOCCABILI per il mio deplorevole gesto nel finale della partita.

 

Un giocatore di calcio non dovrebbe cadere nei tranelli del nervosismo, delle frecciate e degli insulti, oltre che dei colpi che (giustamente) si prendono in campo.

 

Purtroppo ho perso il controllo e ho rischiato di compiere un gesto davvero brutto nei confronti di un avversario. Per fortuna che mi sono reso conto in tempo di cosa stavo facendo e sono riuscito a frenarmi.

 

Accetto l'espulsione, non ho neppure accennato alla reazione alle spinte e percosse che ho subito, proprio perche sapevo benissimo quanto avessi torto.

 

Accetto qualcunque decisione il Giudice Sportivo voglia prendere, anche perche una squalifica rappresenta il minimo sindacale per quanto ho commesso.

 

Volevo ribadire le mie scuse agli avversari della squadra INTOCCABILI, all'arbitro, a tutto lo staff di CALCIO LIGURIA"

 

 

 

 

Quando si leggono mail come questa, non si può fare altro che apprezzare la sportività di certi calciatori.

 

 

 

 

Sarebbe stato semplice, per Giorgio Cassano, attribuire le colpe del suo gesto agli avversari o all arbitro (come si legge  la maggior parte della mail che giungono alla Direzione di CALCIO LIGURIA).

 

 

 

 

Invece dalle  sue parole traspare tutta la sportività di un calciatore che sa riconoscere i propri demeriti , desidera esprimere concetti chiari e puliti, riconosce il proprio errore e chiede scusa.

 

 

 

 

Troppo spesso squadre, dirigenti e calciatori attribuiscono solo agli altri le colpe di certi gesti,  che sono invece di assoluta gravità come quelli di abbandonare un terreno di gioco come segno di proesta nei confronti di un arbitro.

 

 

 

 

Solo per la mail che ha inviato, Giorgio Cassano avrebbe meritato di non essere neppure squalificato. Questo però non è previsto dal regolamento e anche per lui è arrivata la giusta squalifica per l'atto compiuto (1 giornata). 

 

 

 

 

Ma la sua mail di scuse rappresenta una espressione di grande spessore sportivo. CALCIO LIGURIA si congratula con Giorgio Cassano per la sua sportività e gli dice "BRAVO", sperando che in molti possano imparare da lui.

 

 

 

 

 

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