
Di quel campionato restano impresse le reti del baby prodigio Chinigò (allora 17 enne) e le autoreti di "Rossomalpelo" Carbone. Sono tutte documentate attraverso il blog della squadra, quel blog curato da "Ziocaviglia" e dal quale - alcuni anni dopo - sarebbe stato tratto il romanzo Barche di Carta".
Matteo Predaroli è il giovane autore del romanzo "Barche di Carta", un lavoro di grande riflessione (Ardunino Sacco Editore).
Un libro nato dalla fantasia di un ragazzo capace di unire la passione per le nuove tecnologie (il linguaggio delle chat) con quella per la scrittura.
Barche di Carta è il nome del blog da cui prende spunti il libro. Perhè Barche di Carta?
Come spiega l'autore, Matteo Predaroli, " le Barche di Carta , seppur fragili, galleggiano se costruite sapientemente. Predaroli paragona il blog ad una baia, dove ognuno può ormeggiare la sua barchetta consapevole della sua fugacità"
Nel 2007 la squadra si sfalda, ma sotto ogni cenere che sembra spenta c'è sempre una brace che resta accesa.
Nel libro Barche di Carta ci sono tutti questi ingredienti: le avventure della Calcinacci FC (oggi Mojito FC), i dubbi sul futuro, l'amore, la necessità di doversi trovare a parlare della morte.
Sulle Barche di Carta si viaggia dentro il cuore di una generazione che non è più adolescente e che ha paura a dedifirsi adulta.
Una generazione che dà valore all'amicizia, alla solidarietà, alla voglia di stare insieme: nel 2008 l'avventura riparte con Ziocaviglia , che si scrolla di dosso il suo vecchio nomignolo per diventare semplicemente "Il Pres".
Ogni giocatore della squadra ha un nomignolo, un "nick-name" per usare un termine tante caro al mondo della chat: "Dome", "Biso", "Purte".
Si aggregano "L'Istrice", Riccio, Ukulele, Patabino.
Dietro alla storia della Mojito FC (e del romanzo Barche di Carta) c'è un vero e proprio "spaccato" di vita della gioventù moderna di oggi: donne e uomini alle prese con l'incertezza del proprio futuro, alle prese con i "problemi" dello studio, dell'amore, e quelli ancora più grandi del lavoro.
Matteo Predaroli, autore del libro ma al tempo stesso "anima saggia" della Mojito FC, conosce molto bene quel mondo e lo fa vivere mescolando sapientemente fantasia e realtà.
Il libro è scritto con il linguaggio di oggi: telematico, veloce, strampalato, ma anche frammentario.
Dietro alla Mojito FC non c'è frivolezza, ma valore vero. Quel valore fatto di ingredienti "umani", quali appunto l' amicizia.
La passione calcistica si abbina con facilità a quella eno-gastronomica: le feste a tema della Mojito FC raggiungono una straordinaria popolarità, grazie anche ai "gemellaggi" con due squadre di calcio femminile (il che non guasta certamente!).
L'evento di fine anno è conosciuto come il Big-One: è la serata che nessun "Mojitico" vorrebbe mai perdersi.
La stagione 2009-2010 inizia con il matrimonio del "Pres": più che un matrimonio è una festa, più che una festa è... un Big One!
In quella "occasione" nasce anche la storica rivalità con lo Sporting Keccè.
La squadra adesso è pronta per nuove avventure: ritornano "MukkaPazza Picco" e Nello Di Meglio (il giovane ischitano destinato a diventare capitano e bandiera del Mojito FC).
Arriva anche bomber "Nico".
La squadra ha un allenatore: è "mister Sale". L'allenatore porta la squadra ai vertici della stagione 2010-2011, facendola lottare per il titolo fino all'ultima giornata.
Ultima giornata "galeotta", a ben vedere : la squadra si presenta al "Boschetto" per affrontare un Atletico Rizzolio che ha più poco da chiedere alla propria stagione.
L'Atletico Rizzolio vince la sfida contro il Mojito FC, e i nemici giurati dello Sporting Keccè se le ridono...
Quest'anno la Mojito FC è ripartita con grandi velleità, "rubando" (o depredando) due pedine fondamentali alle Cigale (altra squadra storica dei Campionati Calcio Liguria).
Tra arrivi, ritorni e partenze (neppure fossimo all'aeroporto ndr) la squadra prosegue il suo cammino, ed è un "inquilino" fisso dei Campi di Coronata.
Matteo Predaroli sa descrivere meglio di chiunque altro le sue emozioni. E' un abile conoscitore del linguaggio, e lo sa tradurre in pensieri che emozionano. La sua "chiusa" è memorabile, come meritano le ultime righe di un bel romanzo:
" Guardando indietro è bello accorgersi che l'avventura in Calcio Liguria ci ha accompagnato lungo fasi diverse della nostra vita, come un amico fedele, che scaccia via tutte le preoccupazioni non appena giri la cuva e scorgi le luci del campo!"
ARTICOLO SCRITTO SA SANDO SCARRONE
GRAZIE A MATTEO PREDAROLI (AUTORE DEL LIBRO "BARCHE DI CARTA")